I servizi offerti da OIMAN sono orientati a facilitare l’incrocio tra domanda e offerta sui fabbisogni di innovazione nel settore manifatturiero.
Perchè l’Open Innovation?

Innovare sì, ma come farlo? L’innovazione è progresso continuo, ogni giorno un prodotto innovativo raggiunge il mercato, ed ogni giorno un’innovazione viene puntualmente superata, migliorata, fatta evolvere. Nel contesto dell’innovazione, il tempismo diviene quindi un fattore determinante, tanto quanto le conoscenze e la capacità inventiva messa in campo. Ormai da decenni si rincorrono soluzioni, approcci e metodologie aventi l’obiettivo di abbattere tempi e costi di innovazione. L’arena competitiva, con l’avvento della globalizzazione, si è ingigantita e oggi le imprese devono dimostrarsi capaci di fronteggiare non più solo le concorrenti di prossimità: precondizione affinchè si possa riuscire a competere su palcoscenici globali è l’essere innovativi. L’innovazione è l’unico modo che le imprese hanno per riuscire a trasformare l’ampiezza della competizione da minaccia in opportunità. 

È sulla base di queste premesse, che sin dal 2003, ha iniziato a prendere progressivamente piede il paradigma dell’Open Innovation quale punto di rottura del tradizionale metodo di fare innovazione: un nuovo modello da contrapporre al paradigma della Closed Innovation. Quest’ultimo presuppone che l’intero processo di innovazione si realizzi nell’intimità delle proprie mura aziendali, e con l’andar del tempo ha reso l’innovazione una questione di pochi tanto da relegare per decenni il baricentro e il potere dell’innovazione alle sole grandi imprese e multinazionali.

L’Open Innovation arriva in soccorso con l’ambizione di democratizzare l’innovazione, rendendola per l’appunto alla portata anche di realtà imprenditoriali di dimensioni più modeste che non dispongono dei mezzi, delle strumentazioni e delle strutture necessarie per fare innovazione in modo tradizionale: ricerca, invenzione, tutela, industrializzazione e sfruttamento economico-commerciale. L’Open Innovation adotta un approccio anticiclico rispetto a questa sequenza tradizionale, che ha fatto la fortuna di tante company, e invita le imprese ad esternalizzare i processi di innovazione o parte di essi, ricercando ed attingendo
dall’esterno nuove idee e conoscenza, stimolando la capacità innovativa diffusa. L’Open Innovation non sostituisce il modello tradizionale, ma si pone come alternativa, talvolta anche complementare, rendendo l’innovazione una questione di tutti.

Perchè l’Open Innovation nel manifatturiero?

Non vi è settore industriale più frammentato del manifatturiero italiano, animato in prevalenza da micro, piccole e medie realtà imprenditoriali. A fine 2020 quelle manifatturiere rappresentano il 31% delle PMI totali in Italia e occupano il 41% del valore aggiunto totale generato dalle PMI. I dati Unioncamere aggiornati al II°semestre 2021 registrano la presenza in Italia di 286.245 imprese manifatturiere (Cat. C, ATECO) che rappresentano il 22,14% delle imprese totali. L’open innovation, la sua naturale vocazione verso la democratizzazione dell’innovazione, è la freccia giusta per l’arco di queste imprese.

Quella attuale è un’epoca segnata da profondi cambiamenti tecnologici ed evoluzioni paradigmatiche di elevata intensità e velocità: IV° rivoluzione industriale, trasformazione digitale, industria 4.0 e Super Smart Society 5.0 hanno generato impatti profondi in tutti i settori, incluso il comparto manifatturiero, un cambiamento radicale che sta trasformando il modo di lavorare delle fabbriche e che permette di cambiare il rapporto tra i prodotti e i consumatori e sperimentare modelli di business alternativi. Un cambiamento radicale guidato da 5 importanti fattori:

  • l’aumento del volume di dati, della potenza di calcolo e della connettività;
  • lo sviluppo di analytics e soluzioni di business intelligence;
  • nuove forme di interazione uomo-macchina come le interfacce  ouch e i sistemi di realtà aumentata;
  • il miglioramento nel trasferimento di istruzioni digitali al mondo reale come le stampanti 3D;
  • lo sviluppo di nuove soluzioni robotica avanzata, l’innovazione a livello di sensoristica IoT.

Gli scenari tecnologici, per loro natura in continua evoluzione, stanno registrando una inedita accelerazione in virtù anche del convergente e sempre più diffuso impiego di dispositivi sempre più smart e accessibili, infrastrutture di rete di ultima generazione ed applicativi che migliorano la user experience.

 

Per restare al passo con questo scenario evolutivo, gli attori del manifatturiero esprimono un sempre più crescente bisogno di affiancamento e guida qualificata lungo percorsi e processi di innovazione sempre più complessi, alla ricerca di modelli di creazione di valore sostenibili, efficaci ed efficienti.
Il fabbisogno espresso dall’ecosistema del manifatturiero può essere sintetizzato in 4 fattori:

  • intercettare attori ed ecosistemi innovativi che facilitino i processi di innovazione, abilitino partnership strategiche, coinvolgano potenziali nuovi user target;
  • individuare soluzioni in grado di soddisfare specifici fabbisogni di innovazione mediante l’acquisizione e l’integrazione di soluzioni innovative in tempi ottimali;
  • ridurre tempi e costi dedicati ad attività di ricerca e sviluppo interne;
  • sviluppare un più rapido time to market.
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